Il salotto di Nonna Mà è un ritrovo per persone curiose.
Mettetevi comodamente in poltrona e scorrete le pagine. Meglio se con una tazza di tè in mano, senza fretta.
Se amate le storie della mitologia raccontate con un taglio del tutto nuovo, se vi piace aggirarvi fra mille aneddoti pazientemente raccolti, se vi interessa viaggiare in paesi al di fuori dei comuni itinerari turistici, questo è il posto in cui trascorrere un pomeriggio diverso.
Io (NonnaMà) ho raccolto e scritto queste pagine e continuerò a farlo per me, che sono curiosa, per i miei figli ormai grandi e per i miei nipoti tutti e sei liceali o universitari. Per trasferire tutto il mio lavoro su questo sito occorrerà del tempo. Io continuo a lavorarci e, se vorrete tornare a trovarmi, troverete altro materiale.
Come avrete modo di vedere i testi sono affiancati da immagini allo scopo di arricchirli e completarli. Le didascalie di tali immagini sono fruibili passandoci sopra con il mouse.
Mi piace pensare alle figure come ad un piccolo museo sparso fra le parole, e le didascalie vogliono essere una guida minima per capire cosa stiamo guardando, oltre a ciò che stiamo leggendo.
Ha solo ventidue anni Franz Liszt quando si innamora di Marie d'Agoult.
Lei ne ha ventotto, è una scrittrice, è contessa ed è sposata. Marie lascia il marito e va a vivere con il musicista ungherese.
Nascono tre figli. La loro relazione dura per undici anni, fino al 1844.
Lui non si comportò bene nei confronti di questa donna se è vero quello che si racconta.
Qualcuno gli disse:
'Marie è stata la tua ispiratrice, come Beatrice per Dante.'
'Sì, ma Beatrice è morta a diciotto anni!'
Nel 1847 conosce a Kiev Caroline von Sayn-Wittgenstein e si innamora. Lei è principessa ed è sposata. Inutili i tentativi di ottenere un divorzio.
A cinquant'anni il musicista viene a Roma dove rimane una decina d'anni. E qui prende gli ordini minori e diventa abate.
Ecco quindi la terza sottana, cioè la tonaca che non abbandonerà più, neppure durante i concerti.